Come scegliere il miglior antifurto per la propria casa

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I furti in casa sono molto frequenti, ed aumentano in particolare nei mesi estivi, quando le persone lasciano incustodite le proprie abitazioni, per concedersi qualche giorno di meritate ferie.

Spesso accade di installare un antifurto per proteggere la propria casa solo dopo che si è subito un furto, quindi lo si fa in maniera veloce, senza valutare attentamente quali siano i vari tipi proposti dal mercato e qual è quello più adatto alle proprie esigenze.

Infatti non tutti gli impianti antifurto sono uguali e, prima di scegliere quale acquistare ed installare, è necessario esaminare con attenzione vari modelli ed avere la consapevolezza di quale sia quello più adatto al proprio caso.

Componenti basilari di un antifurto per casa o ufficio.

Il principale componente di un sistema di sicurezza è la centralina, il “cuore” dell’antifurto che gestisce tutti gli altri componenti tramite comandi diretti all’accensione, spegnimento o parzializzazione del sistema di sicurezza.

Dalla centralina:

  • parte il collegamento cablato o wireless dell’antifurto che arriva ai diversi sensori disposti nella casa o nell’ufficio;
  • raggiunge i contatti magnetici per finestre e porte, oppure le telecamere di videosorveglianza; dispone comandi anche per il combinatore telefonico e la sirena d’allarme.


Sensori e rilevatori

Riguardo ai diversi sensori che la centralina può controllare, abbiamo sia i sensori perimetrali esterni, i rivelatori interni e i contatti magnetici (già citati per porte e finestre).

Ogni sensore lavora in condizioni differenti, e per questo i sensori esterni devono essere protetti dagli agenti esogeni o atmosferici, oltre che dalla facile possibilità di manomissioni. Per i sensori interni, invece, è più semplice la gestione ma più importante la funzione: sono i sensori interni, infatti, che ci avvertono quando qualcuno si introduce all’interno dell’ambiente che vogliamo proteggere (casa, terrazzo, giardino, ufficio, etc.).

I sensori evitano l’intrusione emettendo un fascio a raggi infrarossi, un raggio PIR. Nel caso questo venga oltrepassato, il sensore invia un segnale di allarme verso la centralina.

Altra notazione importante, è che un sensore PIR deve riuscire a percepire la differenza tra il passaggio di un essere umano e quello di un animale domestico, oppure un ramo o foglia che si muovono.

Esistono sensori a doppia tecnologia (microonde e infrarosso), sensori a doppia frequenza di comunicazione così come altre tipologie, che sono consigliate di volta in volta a seconda del sistema di sicurezza che si intende installare.

La qualità dei sensori è, quindi, fondamentale e fa la netta differenza per una ottimale protezione del proprio ambiente.